{"id":2900,"date":"2025-07-29T15:02:47","date_gmt":"2025-07-29T15:02:47","guid":{"rendered":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/?post_type=cp_magazine&#038;p=2900"},"modified":"2025-07-29T15:11:45","modified_gmt":"2025-07-29T15:11:45","slug":"record-per-lexport-agroalimentare-italiano-superati-i-70-miliardi-quale-sara-ora-limpatto-dei-dazi-usa","status":"publish","type":"cp_magazine","link":"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/en\/magazine\/record-per-lexport-agroalimentare-italiano-superati-i-70-miliardi-quale-sara-ora-limpatto-dei-dazi-usa\/","title":{"rendered":"Record per l\u2019export agroalimentare italiano: superati i 70 miliardi. Quale sar\u00e0 ora l\u2019impatto dei dazi USA?"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Mentre&nbsp;Ferrero, il pi\u00f9 grande gruppo manifatturiero&nbsp;non automobilistico d\u2019Italia, compra l\u2019americana Kellogg, l\u2019export agro-alimentare&nbsp;italiano&nbsp;negli ultimi dodici mesi&nbsp;da giugno 2024&nbsp;a&nbsp;maggio&nbsp;2025 supera per la prima volta i 70 miliardi di euro.&nbsp;L\u2019agro-alimentare&nbsp;\u00e8 un&nbsp;settore chiave&nbsp;dell\u2019economia italiana: 1,4 milioni di occupati, oltre 250 miliardi di valore della produzione e oltre 80 miliardi di valore aggiunto. Ma quale sar\u00e0 ora l\u2019impatto dei dazi USA?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Negli ultimi dodici mesi&nbsp;\u201cscorrevoli\u201d da giugno 2024&nbsp;a&nbsp;maggio&nbsp;2025 l\u2019export agro-alimentare italiano ha superato per la prima volta&nbsp;i&nbsp;70 miliardi di euro&nbsp;annui, toccando&nbsp;per la precisione&nbsp;i&nbsp;70,7 miliardi. A fine 2015&nbsp;le esportazioni non arrivavano a 37&nbsp;miliardi:&nbsp;dunque,&nbsp;siamo di fronte a&nbsp;un caso di&nbsp;quasi&nbsp;raddoppio in dieci anni, un grande successo&nbsp;del Made in Italy&nbsp;(si veda la figura 1).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1921\" height=\"1509\" src=\"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-11-100-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2971\" srcset=\"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-11-100-2.jpg 1921w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-11-100-2-300x236.jpg 300w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-11-100-2-1024x804.jpg 1024w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-11-100-2-768x603.jpg 768w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-11-100-2-1536x1207.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1921px) 100vw, 1921px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Nel 2024&nbsp;l\u2019export dell\u2019agricoltura&nbsp;era&nbsp;stato pari a&nbsp;9,3 miliardi di euro, quello dell\u2019industria alimentare, delle bevande e del tabacco di 59,8 miliardi, per un totale di 69,1 miliardi. Ma&nbsp;la crescita&nbsp;nella prima parte di quest\u2019anno \u00e8 stata ragguardevole&nbsp;e&nbsp;ora&nbsp;anche&nbsp;\u201cquota&nbsp;70\u201d&nbsp;\u00e8 stata sfondata. Infatti, nei soli primi&nbsp;cinque&nbsp;mesi del 2025 le esportazioni di prodotti agro-alimentari sono aumentate del 5,6%. Se si proiettasse questo incremento su base annua, nel 2025 l\u2019export&nbsp;potrebbe addirittura&nbsp;raggiungere&nbsp;i 73 miliardi.&nbsp;Ma c\u2019\u00e8 un terzo incomodo: i dazi americani al 15%&nbsp;sui prodotti europei&nbsp;su cui Stati Uniti e Unione Europea hanno raggiunto un accordo il 27 luglio scorso in Scozia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>Export e acquisizioni: un settore in forte espansione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non&nbsp;c\u2019\u00e8&nbsp;solo&nbsp;l\u2019export, per\u00f2. Infatti, l\u2019agroalimentare tricolore cresce anche per acquisizioni. Nelle ultime settimane Ferrero ha comprato W.K. Kellogg, mentre il gruppo&nbsp;Newlat,&nbsp;facente capo all\u2019imprenditore salernitano Mastrolia, che gi\u00e0 aveva acquisito ultimamente Plasmon e&nbsp;lo storico stabilimento ex&nbsp;Cinzano&nbsp;in provincia di Cuneo,&nbsp;ha rilevato&nbsp;anche&nbsp;Carrefour Italia, realizzando una inedita integrazione tra industria alimentare e grande distribuzione, con l\u2019obiettivo di rilanciare anche il marchio GS.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In particolare, l\u2019acquisizione&nbsp;del gigante americano&nbsp;W.K.&nbsp;Kellogg,&nbsp;marchio storico&nbsp;nei cereali per colazione, da parte della Ferrero \u00e8 un ulteriore straordinario segnale di vitalit\u00e0&nbsp;del settore agro-alimentare italiano, di cui&nbsp;Il&nbsp;gruppo Ferrero \u00e8 la punta di diamante. Con l\u2019acquisizione di Kellogg&nbsp;l\u2019azienda&nbsp;di Alba punta a superare&nbsp;largamente&nbsp;i 20 miliardi di euro di fatturato&nbsp;e a consolidare la sua posizione di prima&nbsp;multinazionale manifatturiera italiana non automobilistica.&nbsp;\u201cQuesta&nbsp;\u00e8&nbsp;pi\u00f9&nbsp;di una semplice acquisizione: rappresenta l&#8217;unione di due aziende, ognuna con un\u2019eredit\u00e0 orgogliosa e generazioni di consumatori fedeli\u201d, ha dichiarato in una nota Giovanni Ferrero, Presidente esecutivo del Gruppo, che ha sottolineato come l\u2019operazione sia &#8220;una pietra miliare&#8221; nel percorso della&nbsp;societ\u00e0&nbsp;in Nord America, che infonde &#8220;fiducia nelle&nbsp;opportunit\u00e0&#8221; future.&nbsp;La Ferrero&nbsp;in Nord America conta attualmente pi\u00f9 di 14.000 dipendenti in 22 stabilimenti e 11 uffici.&nbsp;A livello mondiale conta pi\u00f9 di 47 mila dipendenti: una formidabile&nbsp;realt\u00e0 dell\u2019imprenditoria famigliare italiana, con una storia industriale di continui successi e marchi iconici, a cominciare dalla Nutella.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019inarrestabile e&nbsp;brillante&nbsp;caso successo della Ferrero, una impresa che si potrebbe definire in sintesi con&nbsp;tre&nbsp;parole&nbsp;che riassumono i meriti della sua famiglia fondatrice e dei suoi manager&nbsp;&#8211;&nbsp;genialit\u00e0, seriet\u00e0 e solidit\u00e0&nbsp;&#8211;&nbsp;\u00e8 la \u201cciliegiona\u201d sulla torta di un settore&nbsp;agro-alimentare italiano in continuo sviluppo.&nbsp;Agricoltura e industria alimentare e delle bevande, messe insieme, costituiscono la pi\u00f9 importante&nbsp;fetta del sistema produttivo non di servizi italiano, escluse le costruzioni, con una occupazione nel 2024 di 1 milione e 431 mila persone,&nbsp;un valore aggiunto nello stesso anno di 81,4 miliardi di euro e un valore della produzione (il dato&nbsp;Istat&nbsp;in questo caso \u00e8 del 2022) di&nbsp;257 miliardi.&nbsp;Queste le cifre&nbsp;fornite&nbsp;dalla contabilit\u00e0 nazionale.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>A questi numeri si affiancano quelli del&nbsp;commercio&nbsp;con l\u2019estero&nbsp;agroalimentare, che \u00e8 stato protagonista nell\u2019ultimo decennio di un cambiamento epocale.&nbsp;Infatti, data la forte dipendenza&nbsp;cronica&nbsp;dell\u2019Italia dall\u2019estero per i cereali e&nbsp;la soia, nonch\u00e9 per gli animali vivi, il pescato e prodotti alimentari&nbsp;a debole trasformazione come&nbsp;le&nbsp;carni fresche e&nbsp;il&nbsp;latte, la bilancia agro-alimentare italiana \u00e8 stata per decenni in rosso.&nbsp;Nel 2014 tale bilancia era ancora&nbsp;negativa per 7,6 miliardi di euro. La situazione oggi \u00e8 invece completamente ribaltata.&nbsp;Nel 2023 si \u00e8 avuto per la prima volta un piccolo surplus di&nbsp;circa 750&nbsp;milioni, diventato di&nbsp;1 miliardo nel 2024. Un capovolgimento&nbsp;derivante dai&nbsp;formidabili&nbsp;successi della nostra industria degli alimentari, bevande e tabacco, che solo dieci anni fa, nel 2014, presentava ancora un deficit&nbsp;di 562 milioni di euro ed ora, a fine 2024, pu\u00f2&nbsp;invece&nbsp;sfoggiare un&nbsp;surplus enorme di ben 14,2 miliardi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 stato possibile un simile&nbsp;successo a tutto tondo? Non solo per l\u2019export che realizzano dall\u2019Italia&nbsp;grandi&nbsp;gruppi&nbsp;(diversi dei quali&nbsp;hanno&nbsp;anche produzioni in tutto il mondo per servire direttamente i mercati locali)&nbsp;come Ferrero, Barilla,&nbsp;Lavazza, Rana, ecc.&nbsp;ma per una crescita&nbsp;armonica&nbsp;dell\u2019intero settore agro-alimentare in tutti i suoi comparti. Si prendano i formaggi ad esempio. Nel 2024 l\u2019Italia \u00e8 stato il secondo esportatore mondiale di formaggi, con&nbsp;5,8 miliardi di dollari, dopo la Germania, con 6,7 miliardi, dopo aver superato Francia e Paesi Bassi. Ci\u00f2 grazie alla nostra leadership nei formaggi duri, nel gorgonzola e nelle mozzarelle.&nbsp;L\u2019Italia \u00e8 poi naturalmente il primo esportatore mondiale&nbsp;di pasta, con&nbsp;4,7 miliardi&nbsp;di dollari,&nbsp;di&nbsp;derivati del pomodoro, con 3,2&nbsp;miliardi di dollari,&nbsp;e&nbsp;di&nbsp;prosciutti, con&nbsp;1,3 miliardi&nbsp;di dollari.&nbsp;Senza dimenticare che siamo il secondo esportatore mondiale di vini (fermi e spumanti), con&nbsp;8,8 miliardi&nbsp;di dollari, dopo la Francia, con 12,7 miliardi, il primo esportatore mondiale di&nbsp;vermouth&nbsp;e aceti,&nbsp;con, rispettivamente,&nbsp;291 e 394 milioni di dollari, il&nbsp;primo&nbsp;esportatore mondiale di mele, con&nbsp;1,1&nbsp;miliardi di dollari&nbsp;e il secondo esportatore mondiale di caff\u00e8 torrefatto, con 2,2 miliardi di dollari, dopo la Svizzera, con&nbsp;3,7 miliardi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Nei primi cinque mesi del 2025 l\u2019export italiano di prodotti dell\u2019agricoltura, silvicoltura e pesca \u00e8 stato di 4,4 miliardi di euro&nbsp;(tabella 1), in crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sintesi di un aumento del 10,8% delle esportazioni verso i Paesi UE (nostri principali mercati, con 3,5 miliardi) e di un aumento del 4,3% verso i Paesi extra UE (0,9 miliardi). In forte progresso sono risultate le vendite&nbsp;di prodotti agricoli&nbsp;verso Germania (+12,6%), Francia (+7,5%), Austria (+11,2) e Spagna (+16,6%).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1601\" height=\"1509\" data-id=\"2946\" src=\"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-13-100.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2946\" srcset=\"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-13-100.jpg 1601w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-13-100-300x283.jpg 300w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-13-100-1024x965.jpg 1024w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-13-100-768x724.jpg 768w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-13-100-1536x1448.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1601px) 100vw, 1601px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Sempre nel periodo gennaio-maggio 2025, le esportazioni italiane di prodotti alimentari, bevande e tabacco hanno raggiunto i 25,7 miliardi di euro&nbsp;(tabella 2), facendo registrare un progresso del 5% rispetto ai primi cinque mesi del 2024, sintesi di una crescita del 7,1% verso i Paesi UE (con un export pari a 14,2 miliardi) e di un pi\u00f9 contenuto&nbsp;sviluppo del&nbsp;+2,4% verso i Paesi extra-UE (che hanno assorbito 11,5 miliardi). I maggiori incrementi di export&nbsp;di prodotti alimentari, bevande e tabacco&nbsp;sono stati registrati verso Spagna (+16,5%), Polonia (+17,1%), Romania (+10,2%) e Paesi Bassi (+9%), mentre fuori dall\u2019UE si distinguono gli aumenti del 6,9% delle vendite verso gli Stati Uniti (dove, peraltro, potrebbero esserci stati fenomeni di accaparramento in vista degli aumenti tariffari) e dell\u201911,3% delle vendite verso la Turchia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1601\" height=\"1509\" src=\"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-12-100.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2954\" srcset=\"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-12-100.jpg 1601w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-12-100-300x283.jpg 300w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-12-100-1024x965.jpg 1024w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-12-100-768x724.jpg 768w, https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tavola-disegno-12-100-1536x1448.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1601px) 100vw, 1601px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>L\u2019export agro-alimentare&nbsp;e i&nbsp;dazi USA<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impetuosa dinamica del nostro export agro-alimentare potrebbe per\u00f2 ora scontrarsi contro il muro dei dazi americani del 15% sui prodotti europei, esito delle lunghe e faticose negoziazioni tra Stati Uniti e Unione Europea, culminate con la stretta di mano&nbsp;tra Donald Trump e Ursula von&nbsp;der&nbsp;Leyen nella residenza scozzese del tycoon americano il 27 luglio. Un esito che alcuni Paesi&nbsp;(ad esempio la Germania)&nbsp;e settori produttivi&nbsp;(ad esempio l\u2019auto)&nbsp;hanno accolto con relativa soddisfazione perch\u00e9&nbsp;ritenuto un ragionevole compromesso e perch\u00e9&nbsp;mette fine a un lungo periodo di incertezza&nbsp;per gli operatori economici. Altri lo hanno invece giudicato una \u201cdoccia scozzese\u201d per l\u2019UE, ritenuta troppo arrendevole di fronte al gigante statunitense ed accusata di essersi piegata ai diktat di Trump senza contrapporre proprie eventuali rappresaglie commerciali&nbsp;(ad esempio nei servizi e nel digitale).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In Italia, alcuni settori,&nbsp;come quelli agricolo e industriale in generale, e comparti,&nbsp;come quello vitivinicolo,&nbsp;hanno espresso forti preoccupazioni circa l\u2019impatto dei dazi del 15% sull\u2019export verso gli Stati Uniti, reso pi\u00f9 difficoltoso anche dal&nbsp;contemporaneo&nbsp;indebolimento del dollaro.Ricordiamo che i pi\u00f9 importanti prodotti agro-alimentari che gli Stati Uniti importano dall\u2019Italia sono: i vini fermi, i vini spumanti, l\u2019olio d\u2019oliva, la pasta, i formaggi, le acque minerali, le salse e i condimenti.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La premier italiana Giorgia Meloni ha sottolineato che bisogner\u00e0 valutare l\u2019accordo nei dettagli, considerando eventuali esenzioni possibili per alcuni prodotti, nonch\u00e9 possibili misure di sostegno nazionali ed europee a favore dei settori pi\u00f9 colpiti.&nbsp;Bisogner\u00e0 quindi attendere ancora qualche settimana per avere un quadro completo della situazione.<\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":true},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine\/2900"}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cp_magazine"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.eccellenzedimpresa.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}